(Out of) Ground Control

25 Gen

Oltre il cambiamento, oltre la resilienza, c’è una sola grande verità: che il cucchiaio non esiste. Per la zuppa ci si attrezza con una cannuccia, o anche una canna che non è mai male, aiuta a fare il balzo quantico, solo che mi fa l’effetto che parlo parlo parlo e si fan le tre di notte e chi è costretto ad ascoltare ha l’occhio spento, vaga per spazi siderali e allora un po’ mi incazzo, non per il mancato ascolto che lo so che quando si è sfranti non ci si può far niente tranne che fingere per educazione, ma perché Major Tom sono io, nel caro vecchio deep space che è solo un fondale colorato con le tempere che si usano all’asilo e le stelline ritagliate dalla carta d’allumino per conservare i cibi e per farci le patate al cartoccio col burro al prezzemolo e aglio che si scioglie solo a guardare l’involucro ustionante. La puzza d’aglio no, non si scioglie neanche a morire e i vampiri lì a contorcersi tra enormi sofferenze ma anche i compagni pendolari sul treno, persino quello che sembra un inglese di due secoli fa, con i baffi e il cappello, quello che è così carino ed elegante che lo ritaglierei e incollerei su una scatola di balsa che ho sopra il mobile della sala a prender polvere perché il découpage è la morte sua, o anche, avendo spazio, l’imbalsamazione, del pendolare in stile british, dico, mica della scatola, del mobile della sala o tantomeno della polvere. L’ultimo elastico mi trattiene nel balzo: un sentimento vecchio che non si sa rassegnare, una follia che si può raccontare solo alle tre di notte dopo una canna, una cosa che non ci si crede, un attaccamento che anche alla colla da découpage gli fa un baffo, gliene facesse due e anche un cappello, ci attaccherei l’attaccamento sulla scatola di balsa e non un povero pendolare che oltretutto legge, chissà cosa legge, lo vedrei bene con il Mastino di Baskerville, oddio, il cane (nel cancello) no, anche lui no, lasciamolo tranquillo a leggere e torniamo a quell’attaccamento che non è quello che tutti credono, che sarebbe logico immaginare! È l’altro, clandestino, rinnegato (mai da me) e bastardo (stiamo sempre parlando dell’attaccamento? Sicuramente non stiamo parlando di cani, neanche del Mastino di Baskerville). Rimane lì sospeso e io con lui, il che è sicuramente molto stupido da parte mia, in quel balzo che dovrei compiere e mi viene in mente 1Q84, uno scivolo, due lune, cose che hanno un senso solo per me, come un messaggio registrato a bordo di una navicella spaziale dispersa nello spazio. E questo è tutto, o quasi, Ground Control.

 

Fiesteggiamo

19 Gen

Quando ti rendi conto che sei riuscita a far scadere anche le Fiesta, capisci che il problema è davvero insanabile.

Quello che resta

17 Gen

Come una fabbrica di munizioni dopo la guerra.

Macerie dentro e tutto intorno.

Riconvertire. Ricostruire.

O sparire giorno dopo giorno, senza che a nessuno realmente importi.

Merry Unconventional Xmas

22 Dic

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despite all.

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(Very) Unconventional Xmas

21 Dic

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Unconventional Xmas

19 Dic

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Aggiustamenti

6 Dic

Oooook, dicevamo della rabbia. Ecco, l’ideale sarebbe riuscire a usarla e non farsene dominare. Anche se manifestarla qualche messaggio lo può dare. Piccoli aggiustamenti, insomma. Robe da niente. Sperando che le porte siano belle forti. E che una volta sbattute, si possano riaprire.

Ma quanto cazzo è difficile sto periodo?

Re-act

5 Dic

Inizio a provare un po’ di nostalgia per la rabbia, verrebbe da dire “vecchia sana rabbia”. Non che mi facesse sempre bene, per questo forse ho smesso di provarne, ma è inutile che me la sto a raccontare, zen ancora non ci sono diventata e le sabbie mobili della rassegnazione sono in agguato. Rimane solo una cosa da fare, reagire, e se incazzarmi mi può aiutare, beh, bentornata cara rabbia, da vecchie recite di repertorio, da periferie mai dimenticate, scatenati, in questo nuovo scenario, danza, digrigna i denti e mordi, mordi fino al midollo. Sostienimi.

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Perfect waves

30 Nov

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Come mi organizzo

11 Nov

Mi serve giusto un attimo per mettere in fila le due cose che nella mia vita hanno ancora senso e per buttare il resto dove non faccia più danno.

Poi si cambia vita.